FAQ - Domande più frequenti rivolte all'associazione sul funzionamento del Nauno
Domande frequenti
1) Quali sono le leggi di riferimento per l'utilizzo del Nauno ?
2) Chi stampa i Nauni ?
3) Come si possono ottenere ?
4) Come vengono gestiti i Nauni emessi dall'associazione ? Qual'è la trasparenza ?
5) Chi può iscriversi all'associazione ?
6) I Nauni sono convertibili in euro ?
7) Quanto vale un Nauno ?
1) (Parte a) Il Nauno non è una vera e propria moneta, non ne ha infatti i caratteri e non determina nemmeno i medesimi effetti giuridici ed economici. Non è convertibile in euro dall'associazione che li emette, non ha valore legale e non conferisce diritti al portatore. Chi entra a far parte del circuito "Nauno" accetta liberamente i buoni in cambio di una riduzione di prezzo per la totalità oppure per una parte dei prodotti venduti. Qualora il compratore non disponga di una quantità sufficiente di Nauni, il minor importo dello sconto sarà reso uguale al valore dei Buoni consegnati. Tale sistema non garantisce a chi accetta i Buoni Nauno la possibilità di poterli utilizzare per ottenere uno sconto sugli acquisti presso i propri fornitori.
Quindi per il venditore, il valore intrinseco dei Buoni ricevuti sarà nullo. I Buoni, vengono distribuiti gratuitamente e rappresentano il diritto ad ottenere uno sconto sul prezzo di vendita e/o la fornitura di servizi esclusivamente presso gli associati del circuito Nauno.
I buoni Nauno costituiscono una vera e propria riduzione del prezzo originariamente praticato sui propri prodotti o servizi da parte del venditore che aderisce al circuito, senza alcun obbligo di ottenere nuovamente uno sconto dai propri fornitori.
Quanto detto consente di affermare che ai fini fiscali il Buono locale è da assimilare ad uno sconto o abbuono e come tale va considerato a diretta diminuzione del relativo ricavo/corrispettivo di vendita. Esso quindi concorre, in diminuzione, alla determinazione del reddito complessivo ai fini Ires ed Irpef, ai sensi dell’articolo 83 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sul Reddito – DPR 917/1986).
Ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), il Buono locale va ad inquadrarsi nella fattispecie degli sconti o abbuoni previsti contrattualmente di cui all’art. 26, comma 2, del DPR 26 ottobre 1972 n. 633, e rappresenta una riduzione della base imponibile IVA.
In tal senso si è espressa anche l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 36/E del 7 febbraio 2008 nella quale ha specificato che “[…] costituisce presupposto per il riconoscimento di uno sconto/premio […] l’assenza di un’ulteriore obbligazione del cliente rispetto a quella legata al contratto di compravendita […] e che gli sconti e gli abbuoni ai fini fiscali costituiscono delle riduzioni di prezzo che comportano la variazione dell’importo fatturato dal cedente del bene. […] Le eventuali variazioni in diminuzione di prezzo concesse […] possono assimilarsi alle variazioni dell’imponibile e dell’imposta che si verifichino in dipendenza di sopravvenuto accordo fra le parti.”
Ciò in conformità anche della Sesta Direttiva CEE che all’art. 11, parte A, elenca rispettivamente ai nn. 2 e 3 gli elementi da includere nella base imponibile e quelli da escludere. L’Art. 11, parte A, n.3, lett. b), dispone che non sono da includere nella base imponibile “i ribassi e le riduzioni di prezzo concessi all’acquirente o al destinatario della prestazione acquistati al momento in cui si compie l’operazione”.”
Sotto l’aspetto contabile, I Buoni Nauno sono considerati abbuoni commerciali, che non appaiono autonomamente in bilancio, ma vanno registrati in diminuzione ai relativi ricavi. Questo proprio perché rappresentano una riduzione del prezzo di vendita.
Anche contabilmente i buoni Nauno evidenziano la loro diversa natura rispetto agli sconti di natura finanziaria, i quali vanno invece registrati autonomamente in bilancio poiché non costituiscono rettifiche del prezzo di vendita.
Non essendo gli abbuoni in Nauni dichiarati a bilancio occorre però prestare attenzione al fatto che dove l’ ammontare degli abbuoni porti a delle riduzioni considerevoli del fatturato si potrebbero avere dei problemi nel rispettare i parametri degli studi di settore.
(Parte b) Dalla primavera del 2010 è legge provinciale l'utilizzo di "Buoni locali di valutazione" tra le realtà dell'economia solidale. L'allegato A della legge definisce cosa si intende per "Buoni locali di valutazione" e per "Sistemi di scambio locale".
2) I Nauni sono stampati dalla Borghesi Grafica di Cles, socio dell'associazione, e vengono distribuiti gratuitamente dall'associazione "Economia solidale delle Valli del Noce".
3) Si possono ottenere in questi modi:
- all'atto dell'iscrizione si ricevono 100 Nauni;
- accettandoli per la propria attività, rinunciando ad una parte del valore in euro;
- facendo divulgazione dell'associazione e portando nuovi soci, si ricevono 20 Nauni per ogni nuovo socio;
- accettandoli in negozio come resto;
- facendo attività di Banca del Tempo, ogni ora di servizio è ricompensata con 10 Nauni;
- i progetti locali che sono in sintonia con lo spirito dell'associazione possono ottenere una donazione.
4) Trasparenza e fiducia. In un sistema locale come il nostro è facile per i partecipanti avere controllo e poter concorrere alle decisioni dell'associazione e della gestione dei buoni Nauno, rispetto ad un sistema di moneta a corso legale, che dista a migliaia di chilometri ed ha una organizzazione piramidale. La nostra associazione ha un consiglio direttivo, che viene rinnovato ogni anno. Chi vuole entrare a farne parte deve essere socio e candidarsi per l'elezione. I soci possono richiedere strumenti per la trasparenza contabile.
5) L'associazione è aperta a tutti: imprese private, istituzioni, persone fisiche. Il consiglio direttivo valuterà l'ammissibilità ed i requisiti del richiedente l'ammissione (vedi statuto).
6) L'associazione non converte in euro i Nauni in possesso dei soci.
I soci sono liberi di accordarsi tra di loro in modo da scambiarsi i nauni in eccesso in cambio di euro, o viceversa.
7) La risposta non è univoca, ma dipende dal valore che ognuno da al Nauno.
Non essendoci ancora un mercato di riferimento non si può dire quanto vale un Nauno in termini di altre monete, per esempio l'euro. Certo è vero che se vado in una delle pizzerie associate posso pagare un conto di 10 euro, con 9 euro + un Nauno. Questo però non vuol dire che un Nauno vale un euro. Se chiedessi a 'n' soci quanti euro mi darebbero per 100 Nauni, credo che avrei 'n' risposte diverse. Ciò dipende dal valore che ognuno di noi da alle due merci in questione: Nauno ed euro.
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L'associazione culturale USEMLAB opera per stimolare e promuovere il dibattito economico, avendo particolare riguardo per la tutela del capitale, del risparmio, della libera impresa e del libero mercato. Sostiene e promuove il ritorno a una moneta sana e onesta come baluardo imprescindibile delle libertà economiche. Favorisce, divulga e realizza iniziative idonee a promuovere e perseguire tali scopi.

